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Visitatori unici…quale dato è quello giusto?

Nel corso degli anni credo che la maggior parte degli operatori del settore abbia provato più software di statistiche o software di web analytics, sebben ognuno avrà il o i suoi preferiti.

A chi poi non è mai venuta voglia di monitorare le pagine di un sito con più software in contemporanea per verificarne i dati?

Generalmente lo standard è di tracciare il visitatore unico ogni 30 minuti, tramite indirizzo IP, a volte tramite cookie, a volte entrambe.

Se un visitatore accede alle pagine di un sito, esce e dopo 20 minuti vi riaccede è sempre 1 accesso unico; se invece accede alle pagine di un sito, vi esce e dopo 40 minuti ritorna, i principali software di statistiche e web analytics segneranno 2 accessi unici.

Di seguito riporto una comparativa di 4 software di statistiche web, free ed a pagamento, i software sono:

  1. Google Analytics - Free (Link al sito)
  2. Shinystat Pro - Pagamento (Link al sito)
  3. AwStats - Free (Link al sito)
  4. Freestats Free (Link al sito)

     Immagine_comparativa_statistiche_web     Sono molte le osservazioni e considerazioni che posso essere fatte, una ad esempio è che AwStats che “legge” i file di log, e quindi in teoria dovrebbe essere il più preciso, soprattutto per quanto riguarda le pagine viste.
AwStats dovrebbe avere qualche pagina vista giornaliera in più rispetto ai software che non leggono i file di log, poichè essi non sono in grado di reperire certe informazioni.
Ed in effetti Sabato e Domenica AwStats indica un numero di pagine viste superiore rispetto a tutti gli altri competitor, ma come è possibile che il Venerdì indiche un numero di pagine viste inferiore a tutti gli altri?

Rimando gli approfondimenti ai prossimi post, aggiungendo altri 2 software: PHP Stats (Link al sito) e ConversionLab (Link al sito).
 

 

AAA Standard XML cercasi

Non è stato realizzato uno standard per l’export XML per i comparatori prezzo e portali che dispongono di vetrine per i cataloghi prodotti.

Kelkoo, Pangora, Shopping Tiscali, Shopping Virgilio ( ormai divenuto Shopping Alice ), Paesi On Line, etc. etc…

Sono molte le realtà che permettono l’inserimento dei prodotti nel proprio catalogo con canoni periodici, CPC e svariate altre soluzioni.

Spesso, quasi sempre per dirla tutta, ci trovaimo a realizzare XML differenti, a volte simili tra loro ed a volte con campi replicati o non chiari. Quanto sarebbe sarebbe utile avere uno standard per l’export XML dei cataloghi prodotti? Questo permetterebbe agli operatori di risparmiare una notevole quantità di tempo, da dedicare all’ottimizzazione della campagna stessa, ed agli utenti a capire maggiormente i prodotti cercati.

 

 

Google AdWords API e funzionalità avanzate

Come saprete Google mette a disposizione le API di AdWords.
Il loro utilizzo è vario, ma il ruolo più importante e lo sfruttamento di tutte le loro funzionalità è da parte dei software di Bid Management.

Gli sviluppatori API AdWords, una volta terminata una nuova funzionalità la rendono pubblica tramite le API, ed i migliori software di Bid Management ne sfruttano tutte le potenzialità ed applicazioni.

Probabilmente questo permette anche ai tecnici di misurne dati rilevanti, come le risorse impiegate dal sistema, prima di inserirle tra le funzionalità AdWords.

In questa fase di passaggio, spesso con tempi abbastanza lunghi, mette a disposizione dei Bid Manager un’arma in più, funzionalità avanzate e nuove di Google AdWords… che non dispone ancora AdWords!

Esempio
Uso abitualmente un potente software di Bid Manager, in cui è possibile indicare il CPC per Keyword e/o gruppi di annunci in base al giorno della settimana o della fascia oraria.
Mettiamo di avere una campagna di prodotti rivolta agli uffici, in cui il target medio cerca il prodotto durante tale orario, la gestone del bid permette di definire il CPC massimo per le keyword, impostando ad esempio, €0.34 dalle 9 ale 18 e € 0.10 dalle 18 alle 9. Inoltre possiamo scegliere di lasciare attive le keyword dal Lunedì al Venerdì e disattivarle il Sabato e la Domenica.

Per target con grossi volumi di ricerca come agenzie di vaiggi e tour operator, un’ottimizzazione del bid in tale direzione, porta ad un notevole risparmio di budget, e risorse, che può essere reinvestito nell’ottimizzazione della campagna rivolta all’ottimizzazione della conversione.

Altra cosetta, la velocità di gestione tramite API è superiore alla velocità tramite pannello di controllo.

Ultima cosa per la cronaca, ieri c’è stato l’upgrade delle API Google AdWords con il passaggio dalla versione 3 alla versione 4.

Gli account di Google AdWords sono tutti uguali?

Google AdWords

Domanda:
tutti gli account AdWords hanno gli stessi poteri?

Mi spiego meglio. Come saprete esiste un numero massimo di campagne che possono essere attive in un account AdWords (credo siano 25). 
Nota: le campagne in sospeso in questo caso, contano come campagne attive ed è necessario cancellarle per far posto a nuove campagne, ma potranno comunque essere riattivate in qualsiasi momento.

Una w.a. che opera nel keyword advertising, ha così presto la necessità di avere più account dove inserire le proprie campagne. Passando da un’account “vecchio”, di qualche anno, con molte campagne attive, un grosso budget utilizzato nel corso degli anni (ed in continua creascita) ad un nuovo account ho notato una cosa molto strana e che merita attenzione, copiando paro paro tutti i dati di una campagna cancellata dal vecchio account al nuovo mantenendo tutte le impostazioni… le cose cambiano!

Molte keyword non vengono attivate perchè il CPC risulta inferiore al CPC minimo! Sul vecchio le keyword erano quasi tutte attive, sul nuovo una quantità molto molto bassa.
Ho studiato il fenomeno e fatto varie prove dopodichè, avendo liberato una campagna terminata sul vecchio account , ho ricopiato paro paro la campagna con le medesime impostazioni… e le keyword magicamente si sono riattivate perchè adesso il CPC è superiore al CPC minimo!

Cosa assegna valore ad un’account AdWords..il numero di campagne attive? ..cancellate o sospese? ..la data di attivazione? ..il budget utilizzato? ..strumenti di analisi avanzati che verificano il crescere di tale budget in determinati periodi di tempo per gli account?

..non sarà semplice da scoprire! :)

Nel corso degli anni ho notato varie situazioni simili, criteri che Google AdWords utilizza associando un valore agli account.

Presto segnalerò un’altro parametro che viene tenuto in considerazione e che può essere utilizzato per ottimizzare una campagna e per risparmiare denaro

 

Comunicati Stampa e Web Marketing

Ormai non è più una novità, i comunicati stampa vengono utilizzati regolarmente da società sem per operazioni di web marketing.

Online sono presenti molte testate, free ed a pagamento, verticali e generiche, nazionali ed internazionali, che permettono la pubblicazione dei CS sui loro portali, e che generalmente vengono utilizzati anche da altri siti eportali che tramite feed RSS o altre soluzioni, ne ripropongono i contenuti.

Ma quali sono gli scopi pincipali di un Comunicato Stampa ottimizzato?

  1. Far conoscere e promuovere prodotti e servizi ad utenti per aumentare gli accessi dai siti più generici ed avere anche conversioni dai siti più verticali
  2. Co-Brand, molte testate importanti permettono più o meno volontariamente, di effettuare tale operazione
  3. Rafforzare la link popularity esterna, poichè molte di queste testate permettono l’inserimento di link (1, 5, a discrezione del redattore, ..)

E’ importante scrivere notizie con contenuti validi, ben strutturati ed ottimizzate, oltre per i contenuti per la parte in codice html ottimizzato nei link ed attributi vari.

Ricercare un rapporto diretto tra chi gestisce l’ufficio stampa e le varie testate è fondamentale per fare un salto di qualità, scambiarsi informazioni utili sull’ottimizzazione e divulgazione dei cs, e su le varie eventuali operazioni personalizzate.

Come tutte le cose è bene non abusare di tale strumento ma  consiglio vivamente di provare a chi non ne ha fatto ancora uso.

Per la loro natura informativa la quasi totalità delle testate non permetterà l’inserimento di codici di tracciamento dei vari strumenti di web analytics per poterne misurarne il ritorno; questo sarà aggirabile considerando i referer di provenienza. Un’occhio particolare deve essere rivolto alla conversion rate proveniente dalle testate verticali dove è stato pubblicato il vostro Comunicato Stampa.

Provare per credere! ;)